BeBoxe Copertino

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Dalla Svizzera, tre pugili professionisti sbarcano nel Salento

La palestra della BeBoxe di Copertino, ospiterà delle sedute di sparring-partner con i pugili elvetici. Un progetto ambizioso che potrebbe dare il via, nel territorio salentino, al primo Campus Estivo riservato ai pugili professionisti

 

Comunicato N°10-2012 BeBoxe di Copertino
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 EMANUELE “BIG” LEO, È TORNATO!

Sabato scorso, a Vicenza il Peso Massimo di Copertino è ritornato nuovamente sul ring dopo circa due anni di assenza. Una grande serata ripresa da SportItalia2. Per Leo, settima vittoria nei prof
COMUNICATO STAMPA N.°09/2012     Copertino (Le) 16 aprile 2012    

 

Comunicato N°09-2012 BeBoxe di Copertino
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Domani in Tv Italia vs Slovacchia

Una domenica davanti al piccolo schermo per rivivere le grandi emozioni trasmesse dal Salento

COMUNICATO STAMPA N.° 06/2012

     Copertino (Le) 10 marzo 2012     

 

Comunicato N°06-2012 Delegazione Provinc
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Archiviato il 1° Torneo Appulo-Lucano

 

Domenica scorsa ad Andria, si è svolto l’ultimo atto stagionale del torneo organizzato dal Comitato Regionale Puglia-Basilicata e con la fattiva partecipazione delle società. L’evento è stato impreziosito dall’esordio di due pugili pugliesi nel mondo del professionismo 

 

Comunicato N°08-2012 Comitato Regionale
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Andrea Manco approda nei professionisti

Finalmente è giunta la comunicazione del salto nei prof, per il fighter Manco. Domani pomeriggio seduta di sparring con Rocco Di Palmo, mentre Antonio Santoro ha dovuto dare forfait per un improvviso attacco influenzale. Manco è il quarto professionista in attività a rappresentare la provincia di Lecce

 

Comunicato N°05-2012 Delegazione Provinc
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Comunicato N°03-2012 Comitato Regionale
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Domenica 5 febbraio tre beboxiani in gara

Comunicato N°03-2012 Delegazione Provinc
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ITALIA-SLOVACCHIA 7-0

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Comunicato Beboxe N°33-2011.pdf
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Comunicato Beboxe N°30-2011.pdf
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Giuseppe Carafa miglior pugile a Tricase

...e beboxiani migliori 'montatori' di ring

Lettera Aperta del Maestro

 Francesco Stifani

Lo spreco della Fpi e l’ingiustizia di chi non gratifica gli atleti oggettivamente meritevoli

COMUNICATO STAMPA N.° 26/2011

Copertino (Le) 31 luglio 2011

 

         “La Fpi (Federazione Pugilistica Italiana) continua a spendere fior di quattrini per organizzare eventi che hanno come scopo principale, quello di formare ed individuare atleti, i quali successivamente dovrebbero essere convocati per una preparazione specifica e propedeutica per appuntamenti internazionali: benissimo, ma sono soltanto soldi sprecati: perché?

         Ma la soluzione del quesito è semplice: perché  sembra che non ci sia bisogno di tutto questo dispendio di denaro e di lavoro organizzativo, per individuare gli atleti più meritevoli e interessanti, da convocare successivamente.

         Quindi, qualcuno si chiederà quali siano i veri requisiti necessari? Beh, questo dilemma risulta essere inevaso e, per certi versi, si tratta di un vero mistero. Per quanto mi riguarda, sbagliare è umano ma perseverare...!

         Proprio a tal riguardo, tempo addietro – su diverse testate giornalistiche specializzate (anche sul web) – sono stati pubblicati i nomi dei migliori atleti italiani della categoria Youth. I migliori? e su quale base? Sulla base di quali criteri si stilano determinate graduatorie? Potrei citare l’esempio di alcuni atleti ma proprio per rispetto dei ragazzi, preferisco non rammentate alcun caso specifico, però a questo punto, come si può continuare a sbandierare il valore della meritocrazia presente nello sport, quando poi si assiste al mazziere di turno che mescola l’ordine delle carte chissà con quale criterio?

         Concludo, affermando di essere particolarmente rammaricato per atleti del calibro di Giuseppe Carafa e non dico questo perché si tratta di un ragazzo da me allenato; sono i numeri a confermare questo dato oggettivo. Carafa è il miglior atleta nei 56 kg, un ragazzo capace finora di vincere praticamente tutto in ambito nazionale: dagli Azzurrini, ai diversi tornei nazionali, fino a giungere all’affermazione nel campionato italiano”.

 

Il Tecnico della BeBoxe di Copertino (Le)

           Francesco STIFANI

Totò Carafa

Carissimo Francesco,

         ho appena ricevuto la tua mail, e come sempre, nella tua forma impetuosa e sanguigna evidenzi delle irregolarità veramente sorprendenti. Non posso fare a meno di non risponderti e mi auguro che invii questa mia lettera, a chi hai inviato la tua mail.

         Credimi, non me l'aspettavo che scrivessi in Federazione. È giusto quando nella tua lettera, parli di spreco di denaro, è vero, e mi chiedo: a cosa serve vincere il Torneo degli Azzurrini o il Campionato Italiano, quando poi a beneficiarne sono altri atleti.... "sconosciuti sportivamente"? Vedi, io non ho nulla, ma proprio nulla contro i ragazzi che si allenano per un obiettivo da raggiungere; figurati, sono stato anch'io un  atleta.

         Però quando vedo i ragazzi, nel caso di studio, mio figlio Giuseppe, che dopo aver raggiunto, step by step, i suoi obiettivi, e ad ogni step lo so di certo quanti sacrifici veri ha affrontato.

         Dopo aver disputato grazie a te, ben 48 match a soli 16 anni e vinti 34, con 7 pareggi e 7 sconfitte (anche se quest’ultime su rivincita ha ribaltato il risultato); dopo aver vinto il Torneo Azzurrini 2008/09/10/11 e la medaglia d'argento ai Campionati Italiano 2009 a Santa Maria Capua Vetere e la Medaglia d'Oro ai Campionati Juoniores 2010 a Catania, penso che un po' e dico un po', di considerazione da parte della Federazione ci dovrebbe pure essere.

         Con internet, oggi si sa tutto e, collegato al sito della FPI, partono puntuali le solite domande dei ragazzi: "Perché lui o loro SI ed io NO?".

         Io veramente non so proprio cosa rispondergli, se non gestire al meglio la situazione col solito "Non ti preoccupare, vedrai....".

         Non è semplice, credimi! Ai miei figli cerco di dare un'educazione da "buon padre di famiglia", dicendo che i sacrifici un giorno saranno premiati, che il perbenismo prima o poi premia sempre,  che forse oggi è vero che nell'ambiente lavorativo impiegatizio, molte persone, a causa di qualche "mammasantissima" o di raccomandazioni occupano ruoli e funzioni che non si addicono, danneggiando così loro stessi e la società che rappresentano. Ma questo nello sport non può accadere! Nello sport vince la meritocrazia, su un ring vince chi è il più bravo, non il raccomandato!!!"

         Ma mi chiedo, come vado a giustificare certi comportamenti o meglio, certe scelte societarie? Se confermo quello che lui mi dice, mollerà tutto e mi manderà a "quel paese", sia lui che tutti i suoi amici che vengono in palestra insieme a lui.

         "I' VE A DREAM" pronunciava Martin Luther King. Ma "I have a dream" mi sento di pronunciarlo anch'io. Il mio sogno? Salvate lo sport, salvate la BOXE,  ed i tanti ragazzi che ciecamente ci credono, e che grazie alle varie discipline, sono lontani da tante tentazioni che la società quotidianamente offre. NON DELUDETELI !

         Francesco, ti ringrazio ancora, perché la mail che hai inviato in Federazione, è l' ennesima dimostrazione di quanto ci tieni ai tuoi allievi, ed oltre ad essere un ottimo tecnico - riconosciuto da tutti oltre cha dai fatti - ti comporti da buon genitore e da vero amico, con i tuoi atleti vicini, nel controllare la loro vita privata, nel parlare da amico, nel dare consigli, nel rimproverarli......... 

Tutto questo l'hanno capito anche loro che ti venerano, e tutti noi genitori.

         La presente e-mail, te l'ho inviata personalmente (non voglio far conoscere certe realtà agli atleti ed i loro genitori), comunque ti garantisco che  tutti i genitori e amici anche di altre realtà sportive  approvano insieme a me tale messaggio.

Un saluto cordiale e GRAZIE.

 

Totò Carafa

 

 

Galatina 31/07/2011

serata conclusiva (parte prima)

serata conclusiva (seconda parte)

Ecco il secondo video

LA FESTA CONTINUA PER I TRE CAMPIONI ITALIANI